Stagione 2006
dal 6 al 16 luglio 2006 ore 21.00 (lunedì riposo)

La dodicesima notte

di William Shakespeare

Regia di Riccardo Cavallo

Produzione:

Politeama Brancaccio
Due gemelli, Viola e Sebastiano, fanno naufragio in Illiria. Viola, che crede il fratello morto, si traveste da uomo, entra come paggio alla corte del Duca Orsino e se ne innamora. Ma Orsino ama la Contessa Olivia e costringe Viola a fare da messaggero del proprio amore. La Contessa, credendo Viola un uomo, a sua volta se ne innamora. Sarà l’arrivo di Sebastiano a chiarire ogni equivoco.
Shakespeare colloca la vicenda in Illiria, che non è un luogo geografico, ma un luogo della fantasia. E’un ...
Due gemelli, Viola e Sebastiano, fanno naufragio in Illiria. Viola, che crede il fratello morto, si traveste da uomo, entra come paggio alla corte del Duca Orsino e se ne innamora. Ma Orsino ama la Contessa Olivia e costringe Viola a fare da messaggero del proprio amore. La Contessa, credendo Viola un uomo, a sua volta se ne innamora. Sarà l’arrivo di Sebastiano a chiarire ogni equivoco.
Shakespeare colloca la vicenda in Illiria, che non è un luogo geografico, ma un luogo della fantasia. E’un palcoscenico dove nulla è davvero quello che è, dove tutto è apparenza, dove non esistono passato e futuro (da dove vengono Viola e Sebastiano, qual è il motivo del loro viaggio, dove sono diretti?).
Il gioco scenico dell’inganno, del travestimento, l’ambiguità, acquistano qui un valore più alto. La commedia va oltre il puro intrattenimento, diventa strumento di esplorazione del tessuto profondo della vita, conservando però la leggerezza e la gioiosità della favola, del racconto fantastico da “mille e una notte”. Ma è appunto una leggerezza apparente fin dal titolo: “La Dodicesima Notte” con l’aggiunta di “o quel che volete” che sembra un invito a non considerare definitivo, reale, neppure il titolo. Shakespeare non offre certezze e chi ha la fortuna di misurarsi con un’opera così spiazzante e inafferrabile, deve navigare in mare aperto.
Un mare ingannevole, una sfida esaltante in cui “nulla di ciò che è così, è così”.

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Cast artistico

Feste:
Gerolamo Alchieri
La contessa Olivia:
Claudia Balboni
Viola:
Federica Bern
Sir Andrea:
Alessio Caruso
Antonio:
Luca De Dominicis
Sir Tobia:
Roberto Della Casa
Malvolio:
Nicola D’eramo
Il duca Orsino:
Martino Duane
Maria:
Cristina Noci
Capitano:
Marco Paparella
Valentina:
Daniela Tosco
Sebastiano:
Marco Vivio
Prima guardia:
Massimo Tomaino
Seconda guardia:
David Angelelli

Cast tecnico

Regia:
Riccardo Cavallo
Maestro movimenti di scena:
Oreste Baldini
Musiche:
Stefano Di Meo
Costumi:
Manola Romagnoli
Direzione tecnica:
Sandro Prisca
Disegno luci:
Umile Vainieri
Fonico di sala:
Franco Patimo
Fonico di palco:
Roberto Samassa
Sartoria:
Marco Calandra
Amministrazione:
Teresa Rizzo
Produzione esecutiva:
Alessandro Fioroni